Ti lascio un video che forse può essere interessante per chi non ha mai sentito parlare di Autodeterminazione, o per chi ne ha sentito parlare in modo poco chiaro, se non scorretto.

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28 risposte a “QUALCHE VERITA’ SUGLI AUTODETERMINATI”

  1. Io ho fatto l’iter con Popolo della Madre Terra non vivo in autodeterminazione, perché non sono mai arrivato a studiare tutto ciò che c’è da sapere…

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    1. Beh, c’è un sacco di roba interessante da sapere, ma secondo me la cosa importante è essere consapevoli di COSA SEI E DI CHI SEI. L’autodeterminazione è il passaggio successivo, quello che ti permette di rivendicare chi sei, con i fatti. Tu hai già fatto i primi due passi; lo studio arriva se senti che deve arrivare, se diventa un’ esigenza. 😊

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      1. Si certo. Ne sono consapevole ed ho utilizzato in un occasione la carta elettiva.
        Ne sono uscito illeso ma non pienamente soddisfatto. Diciamo che c’è molta ignoranza in materia.

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      2. Il gruppo con il quale ti sei autodeterminato usa i timbri, vero? l’ignoranza c’è su tutti i fronti, ma non credere; spesso fra i facenti funzione le cose si sanno, ma ovviamente c’è un conflitto d’interessi pazzesco. Sanno, ma fingono di non sapere. La posta in gioco è alta.

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      3. Abbiamo firmato con impronta digitale si

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      4. Allora non avete richiesto i timbri al sistema; i tuoi documenti sono validati solo da te, dalla tua firma, giusto?

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      5. Sono validati da me si.
        Ma ho fatto la notifica all’anagrafe di residenza e alla questura di residenza

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      6. Per notifica intendi che hai fatto validare i documenti con un timbro dell’anagrafe e della questura?

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  2. fufù … :razz: 

     A i “47 mi piace” ; tutto chiaro ?!

    …have a nice week end, people

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    1. Ciao Lezzy. Buon fine settimana a te.

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  3. Ho comunicato la mia venuta alla luce. Sono approdato su quella terra ferma che è me stesso, riconoscendomi.

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    1. Sì, ogni gruppo di autodeterminati ha un suo modo di procedere, mi pare di avere capito. Nel mio caso, seguendo i documenti predisposti da uomini e donne vivi che si sono autodeterminati prima di me, ho inviato tutti i documenti via pec a tutti gli organi istituzionali, comprese le più alte cariche dello Stato e giù giù ascendere fino a tutti i facenti funzione. Comprese questure e comuni, ovviamente. Ma nessuno di noi ha voluto la convalida con un timbro da parte loro; non serve. Anzi; direi che è controproducente, perché la loro “convalida” (che viene fatta in molti casi da alcuni gruppi) denota che tu non ti sei staccato dalla tua finzione giuridica e che continui a fare avvalorare dei documenti che non hanno nessuna necessità di essere timbrati da nessuno, tranne che da uomo vivo. Il rivendicare la propria condizione non necessita di nessuna approvazione, in poche parole.

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      1. Basta il numero di protocollo.
        Quello è la prova che tu ha fatto l’iter. Se ti va franagliadei@gmail.com

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      2. Sì, adesso ho capito. Non ti serve un loro protocollo; è questo che sto dicendo. Se loro ti mettono un timbro o un protocollo è come se tu continuassi a rivolgerti al oro per avere un’approvazione. Non sei veramente tornato dal mare… continui ad auto definirti disperso in virtù di un loro assenso; non funziona. Non so se mi spiego. Io ho le ricevute delle pec. inviate ai facenti funzione. Quelle fanno testo perché comprovano che hanno ricevuto e aperto il documento. FINE. Non serve altro. Anzi, non deve esserci altro.

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      3. Se vuoi scrivimi pure via mail.
        Poi magari ti posso dare telegram. Cmq anche le ricevute via peccato equivalgono al protocollo del percorso.
        Poi sta a noi..
        Con chi stai facendo il percorso?

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      4. la pec è una MIA casella e certifica la ricezione. Il timbro in ufficio ha una valenza ben diversa; ha la stessa valenza che ha la tua impronta digitale, solo che continua a dirti “guarda che tu sei ancora sotto la mia giurisdizione e sei ancora una merce; lo definisce questo timbro”. Le pec evitano tutto questo. Io l’ho assiilato così il procedimento. E molti di coloro che hanno ottenuto il timbro di convalida, hanno poi dovuto ricorrere ai timbri del sistema ogni volta che hanno portato avanti un’azione. E questo non è essere liberi. E’ un surrogato di libertà. UN’illusione. E se ne stanno rendendo conto un po’ alla volta. Se non fai nessuna azione, non puoi accorgertene, ma te ne accorgi non appena rivendichi la tua condizione di uomo vivo nel quotidiano.

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      5. Noi è io sono. Qui trovi tutti i documenti che ho inviato io e gli altri uomini e donne vivi. https://www.noièiosono.com/

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      6. Scusami non avevo visto la prima risposta

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  4. Con chi stai facendo il percorso?

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  5. Comunque buon percorso.
    Ti abbraccio.

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    1. Anche a te!! Ti abbraccio anch’io!!!💙🖖

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  6. complimenti per il percorso!

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    1. grazie… è tutta un’avventura!!!💜😊🖖

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      1. mammamia, un’avventura superlativa!
        appena faccio pace con l’idea (tutta: gioie e dolori) vengo a consultarti ❤️

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