Metamorfosi di Ovidio – 3

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Libro primo – versi da 86 a 160

LE ETÀ DEL MONDO e I GIGANTI

Le età del mondo sono 4; lo sono per la dottrina orientale e sono detti Yuga, e lo sono anche per la tradizione greco – romana. E questo vorrà pur dir qualcosa, nel senso che quando più tradizioni esprimono gli stessi concetti con uno schema molto simile, allora mi vien da pensare che si potrebbe crederci, seppure col solito beneficio del dubbio. In questo caso le assonanze sono evidenti.

Di seguito uno schema chiaro di che cosa sto parlando; il cerchio esterno riporta gli Yuga orientali, mentre il cerchio interno illustra la posizione corrispondente delle 4 età del mondo per la tradizione occidentale: alla nostra Età dell’Oro corrisponde lo Satya – Yuga orientale, alla nostra Età dell’Argento corrisponde lo Treta Yuga orientale, alla nostra Età del Bronzo corrisponde lo Dwapara Yuga orientale e alla nostra Età del Ferro corrisponde il Kali Yuga orientale. Per vostra informazione e se qualcuno non se ne fosse accorto, noi ci troviamo in piena Età del Ferro, o Kaly Yuga.

Se fate attenzione allo scritto di Ovidio, ma anche ad altri testi classici, capirete che questa è decisamente l’Età più sfigata nella quale avremmo potuto nascere, ma forse non c’è bisogno che io ve lo dica. Quindi, allegri, non siamo i primi che hanno avuto l’immane fortuna di nascere in un’epoca decisamente catastrofica sotto tutti i punti di vista; il ciclo si ripete da sempre, stando agli antichi testi. Se questa suddivisione del tempo cosmico è corretta, Ovidio nelle pagine successive, ci spiegherà anche che cosa dovrebbe accadere nei prossimi anni, (o secoli, perché un’era non dura un decennio).

Questo ciclo è stato descritto da molti letterati e poeti dell’antichità classica; si piò trovare in Virgilio (e magari in futuro ne parliamo), in Orazio e altri. Insomma, se avete voglia di capire che cosa sta succedendo nel mondo oggi, e soprattutto che cosa potrebbe accadere domani, continuate a seguire questo filo e avrete una risposta, non dico certa, ma molto attendibile. Ovidio spiega benissimo e con estrema efficacia un po’ tutto.

Quando si dice che leggere i classici serve a capire le cose della vita e come funziona il mondo, non sono solo chiacchiere e frasi fatte, ma si parla seriamente. 🙂 Io poi, su questo punto sono serissima! 😀 😀 Sono la prova vivente che un essere di intelligenza media, se legge i classici, può capire cose in fatto di consapevolezza, che altrimenti mai e poi mai avrebbe potuto nemmeno sfiorare. Ogni tanto ho queste derive complottiste e penso che la Cultura Classica e Umanistica in genere, non viene più insegnata, per evitare che le persone capiscano veramente che cosa sta succedendo. Perché se si leggono questi testi è impossibile non rendersi conto della realtà delle cose.

Le varie Ere possono essere definite anche “Cicli di Civiltà”. È utile ricordare il significato della parola “civiltà”. La Treccani la definisce così:

civiltà s. f. [dal lat. civilĭtas –atis, der. di civilis «civile»]. – 1. La forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d’un popolo (eventualmente di più popoli uniti in stretta relazione) – sia in tutta la durata della sua esistenza sia in un particolare periodo della sua evoluzione storica – o anche la vita di un’età, di un’epoca.

Tutti noi esseri umani facciamo parte di una Civiltà, a prescindere dall’epoca in cui nasciamo. Ci capitiamo dentro, insomma e non possiamo farci molto per subirne degli aspetti negativi che ogni civiltà comporta, se non esserne consapevoli, renderci conto delle sue caratteristiche. E Ovidio ci aiuta a capire proprio questo. Una vecchia pubblicità degli anni ’80 diceva “Se la conosci, la eviti”. E in questo caso, sto fatto è vero più che mai.

Anche nel Libro di Daniele, nella Bibbia, si descrivono le 4 età e Daniele era un Profeta, non so se vi risuona sta cosa. 🙂 Vi riporto qui il testo, perché è molto interessante. Nabucodonosor descrive il suo sogno.

DAL LIBRO DEL PROFETA DANIELE 2 38Dovunque si trovino figli dell’uomo, animali selvatici e uccelli del cielo, egli li ha dati nelle tue mani; tu li domini tutti: tu sei la testa d’oro39Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra. 40Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro: come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto. 41Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno sarà diviso, ma ci sarà in esso la durezza del ferro, poiché hai veduto il ferro unito all’argilla fangosa. 42Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e l’altra fragile. 43Il fatto d’aver visto il ferro mescolato all’argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come il ferro non si amalgama con l’argilla fangosa. 44Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre. 45Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per intervento di una mano, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il Dio grande ha fatto conoscere al re quello che avverrà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la spiegazione».

Eccola qui la statua descritta da Nabucodonosor nella Profezia di Daniele. Immagine presa dal web… non è rassicurante, vero? Noi dovremmo trovarci proprio lì, dove ci sono i piedi di ferro ed argilla. Ma prima di paventare catastrofismi, ripeto, è bene leggere tuto il libro.. fidatevi.

Bene e qui, anche Daniele ha detto la sua sul ciclo delle Età del Mondo. Come vedete, tutti parlano la stessa lingua, basta saperla leggere. Vuoi difenderti dagli effetti negativi del Kali Yuga o Età del ferro? E allora prima di tutto cerca di capire come è fatto e cosa ti propone, così ti regoli e smetti di subirlo. E per capirlo, leggi i classici e nel caso specifico, Ovidio e se hai tempo, pure la Bibbia è un gran bel libro, colmo di colpi di scena e di spiegazioni esplicite su come funziona il mondo.

Non mi soffermerò sull’ l’Età dell’Oro, del Bronzo o del Ferro raccontati da Ovidio, che sono sì molto interessanti per capire a che cosa dovremmo tendere come esseri umani, ma per il momento urge affrontare le contingenze. Per noi è molto più interessante analizzare l’Età del ferro, quella in cui ci troviamo ora. Ovidio dice:

L’ultima (età) fu quella del ferro duro.

D’improvviso in quest’epoca di tempra peggiore, irruppe ogni empietà;

e mi pare che ci siamo

fuggirono il pudore e la sincerità

e qui, se volete averne certezza, ascoltatevi un telegiornale qualsiasi, un talk show qualsiasi, o leggete un quotidiano qualsiasi, se ancora avete un po’ di masochismo in corpo (e ce l’avete, io lo so).

e la lealtà

oggi se vuoi far parte del meccanismo devi imparare a sgomitare, ad arrivare per primo/a, a “farti furbo”, come si usa dire. La parola lealtà è quasi un motivo di derisione, di scherno. Per non parlare dei giochi di potere e politici; la slealtà impregna le nostre società a tutti i livelli e ci potremmo stare ore a fare esempi, ma non penso ce ne sia bisogno.

subentrarono le frodi e gli inganni e le insidie e la violenza.

ecco, questo punto è un po’ delicato, perché oggi pare che la gente non capisca di essere frodata e defraudata, nemmeno se è Vanna Marchi a presentarsi sulla porta. Non lo vedono e non lo capiscono di essere presi in giro, perché se una frode è tale, l’obiettivo è quello di fare in modo che le vittime non se ne rendano conto, se non troppo tardi, no? E come si fa a frodare una persona? La si circuisce, prima, o con la paura o con parole allettanti, o con entrambi; magari prima la si spaventa a morte e poi le si racconta la storiella bella, invitante, allettante come soluzione. Magari le si dà anche un cellulare in mano e un mega schermo in casa, dove può continuare a farsi ipnotizzare, affinché la frode riesca meglio e perduri nel tempo. Le insidie e la violenza arrivano subito dopo, perché sono una diretta conseguenza dell’essere stati frodati.

e il gusto sciagurato di possedere […]

Tutto accade per la smania di possesso, che sia riferita a oggetti o a persone, niente cambia; la smania di possesso, porta alla violenza, alla prevaricazione, alla bestialità a tutti i livelli sociali.

Sul suolo, prima comune a tutti come la luce del sole e dell’aria, con cura l’agrimensore tracciò lunghi confini. E non soltanto si pretendeva che la terra, nella sua ricchezza, desse messi e alimenti,

Si delineano confini per terra e per mare e comincia lo sfruttamento agricolo per ottenere foraggio e alimenti; oggi più che mai lo sfruttamento agricolo con tecniche intensive, la deforestazione delle foreste per le monocolture di tabacco e altre specie, lo sfruttamento degli animali negli allevamenti intensivi sono un’esempio di quello che Ovidio forse ancora non poteva immaginare, ma che conoscendo bene l’essere umano, ha citato nei suoi versi descrivendo l’era peggiore.

ma si discese nelle sue viscere, e ci si mise a scavare i tesori, stimolo al male, che essa aveva nascosto vicino alle ombre dello Stige. Così il ferro pernicioso e l’Oro più pernicioso furono portati alla luce: ed ecco compare la guerra, che combatte con l’uno e con l’altro e squassa con mano insanguinata armi crepitanti.

L’estrazione mineraria porta alla costruzione di armi distruttive molto più efficienti ed efficaci; l’oro diventa un prezioso elemento di scambio e di potenza volta a prevaricare e a conservare il potere. Oggi i russi e i cinesi comprano oro e non gli frega più niente della moneta.Lo stesso fa chi ha capito che la moneta ha fatto ormai il suo corso… tutti a correre e a comprare oro. Il potere se lo giostrano con l’oro. E questo significa che l’oro ha una valenza molto maggiore rispetto a qualsiasi altro elemento, anche dal punto di vista spirituale; niente è casuale e per l’oro, da secoli, l’umanità uccide, stermina e prevarica. Basta pensare a cosa fecero gli spagnoli quando sbarcarono in America con i popoli indigeni. A volte penso che la datazione degli scritti di Ovidio sia fasulla e che abbia scritto queste cose qualche decennio fa. Ovidio cita lo Stige, lo stesso “fiume dell’odio”; unoi dei cinque fiumi infernali, raccontati anche da Dante; i minerali preziosi estratti dalla terra sono impregnati dall’influenza di questo fiume e le conseguenze, oggi più che mai, mi pare che si vedano.

Di rapina si vive. L’ospite non può fidarsi dell’ospite né il suocero del genero, e anche i fratelli di rado si risparmiano. Trama il marito la morte della moglie, lei quella del marito. Terribili matrigne mestano lividi veleni

io non ho un televisore, ma mi pare che se i canali youtube che raccontano storie di cronaca nera, assassini, crimini e massacri hanno tanto successo in rete, c’è qualche cosa che non va: gente che si ammazza per un nonnulla e con i metodi più disparati (in realtà Ovidio parla di matrigne che ammazzano con l’Aconito, una delle piante più velenose) viene presa come “caso interessante” e raccontata e resa pubblica come se fosse la normalità. Atti osceni destano più interesse di qualsiasi altra cosa; è una specie di voyerismo morboso nel contemplare l’orrore più nero.

Aconito – Aconitus napellus L.

Il figlio fa i conti sugli anni del padre, prima del tempo. Vinta giace la bontà, e la Vergine Astrèa lascia – ultima degli dei – la terra madida di sangue.

Conosco personalmente gente che pensa all’eredità quando è in età adolescenziale, mentre i genitori hanno fatto lo stesso a suo tempo; una cosa che mi ha sempre lasciata esterrefatta. Astrea (in greco antico: Ἀστραῖα, Astràia) è una vergine stellare simboleggiante la Giustizia, figlia di Astreo e di Eos. Ecco, su questo passaggio io ci ho passato un po’ di tempo, perché non ho ben capito se Ovidio dice che la dea della Giustizia, alla fine farà piazza pulita di tutto il sudiciume umano… non l’ho ben capita, sta cosa.

Poi Ovidio parla della caduta dei Giganti; ne parlano davvero tutti, de sti giganti, tanto che mi è sorto il dubbio che fossero esistiti davvero, perché altrimenti non si spiega sto fatto, tutta questa popolarità, voglio dire. Il punto è che se davvero sono esistiti, come mai non ne è rimasta traccia? O se ne è rimasta traccia, come mai nessuno lo dice? A Mantova c’è il Palazzo Te, una villa rinascimentale meravigliosa, e se avete voglia di capire di che cosa sta parlando Ovidio, potete andare a vedervi una delle opere più belle e descrittive dipinte da Giulio Romano, mirabile pittore e architetto dell’epoca.

Come ultima analisi di questa parte di testo, vi lascio sul mio blog una brutta foto delle luminarie presenti nella città di Trento e scattata in questi giorni; precisamente il 10 dicembre 2022. I casi sono due: o chi ha progettato le luminarie natalizie conosce Le età del mondo, o ci hanno azzeccato in pieno per puro caso. Vi ricordano qualcosa questi cerchi che comprendono nella parte bassa una stella a cinque punte? Ebbene sì, chi conosce un po’ di simbolismo potrebbe dire serenamente che la stella rappresenta l’essere umano che sta attraversando l’età del ferro, mentre il cerchio rappresenta il ciclo di cui abbiamo parlato prima. 🙂

E’ per dire che leggere i classici aiuta a capire i simboli che ci troviamo un po’ dappertutto oggi, ma che perlopiù non riusciamo nemmeno a vedere (guardare e vedere sono due cose diverse, così come sentire e ascoltare sono due cose diverse). Con i simboli gli esseri umani possono essere manipolati in positivo o in negativo; se la stella a cinque punte fosse stata capovolta, ad esempio, ciò avrebbe significato qualche cosa di non propriamente positivo (per non dire satanico) e inconsciamente ci avrebbe condizionati in negativo. Perché? Ecco perché:

La stella a cinque punte riprende l’Uomo Vitruviano. In questo caso è inscritto in un quadrato, mentre il cerchio è rappresentato dalla moneta; è come quello di Leonardo da Vinci, per capirci. Inscrivendolo in un quadrato si intende parlare dell’evoluzione dell’uomo sulla Terra (si parla di cose materiali), mentre inscrivendolo in un cerchio, si parla delle influenze sull’uomo delle sfere celesti (più spirituali), ma trattandosi di una moneta, mi sa che il cerchio rappresenta il materialismo più evidente, altro che evoluzione spirituale. (il tutto detto in parole poverissime).

MI preoccupa un po’ il fatto che a Trento la stella sembra “cadere” al di fuori del cerchio e in particolare “verso il basso”; se il cerchio simboleggia l’evoluzione dell’Umanità, perché la stella che la rappresenta sembra uscire dal cerchio? Per rimarcare il fatto che siamo nel Kali Yuga, o per rimarcare il fatto che l’evoluzione si è fermata e stiamo involvendo (o qualcuno sta cercando di farci involvere)? A voi le vostre personali considerazioni, perché le mie sono evidentemente di carattere “complottista”. 😀

Inoltre, in piazza Duomo a Trento è stata collocata una luna calante (se vista da chi si siede sul marchingegno e da dove partono le foto per i social) che si illumina pedalando su una bicicletta; simbolicamente, si potrebbe dire che chi “gioca” con questo aggeggio, presta la sua energia a un regresso evolutivo (il ciclo si muove da sinistra verso destra, dalla fase in ombra lunare alla fase luminosa del sole e non viceversa, ma lo stesso fa chi si vota al materialismo più sfrenato facendo acquisti pazzi durante il periodo natalizio, per dire, ma in realtà la si vende come un’attività volta alla sensibilizzazione del risparmio energetico (scusate se rido, ma per me le due questioni sono parte della stessa narrazione volta a manipolare le menti).

Ovidio ci spiega che il materialismo fa parte dell’età del ferro e più lo si alimenta, più si rallenta la fase evolutiva verso la luce, risalendo in senso orario dall’età del bronzo verso l’età dell’argento e quindi dell’oro. Noi siamo nella parte più bassa del ciclo, come si è visto, dove ci sono i piedi di ferro duro e argilla molle.

Se vogliamo risalire in senso orario, occorre andare in quella direzione, non nella direzione opposta (e contro natura), anche simbolicamente. Perché il simbolo parla al nostro subconscio e lo guida. Ma che dire? Chi di quelli che si siedono su quella bicicletta farebbe mai questo tipo di ragionamento? L’importante è divertirsi e farsi il selfie per fb. IN fin dei conti, son tutte tare complottiste, queste… o no?! 😀 😀 😀 Ed è bellissimo farsi il selfie e farlo girare, mentre si accende una luna calante pedalando. (Vabbeh… oggi la gente si accontenta di poco, dai.)

Da notare la presenza delle 12 stelle anche nella moneta da 1€, corrispondenti alle 12 ore del giorno sui nostri orologi, ai 12 segni zodiacali presenti anche nello schema delle Età del mondo che ho postato sopra… e se vogliamo, ci ricordano anche i 12 apostoli e i 12 cavalieri della tavola rotonda nella saga di Re Artù. Sono tutte stelle a 5 punte. In una semplice moneta, c’è tutto.

I nomi dei 12 Cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù disposti secondo i loro rispettivi posti. Ad ogni cavaliere corrisponde una precisa qualità dell’animo umano, ma per saperli leggere, occorre leggere la meravigliosa saga.

Altro cerchio con altro “elemento preponderante nella parte alta”; qui c’è Gesù, che si trova “al di fuori” del cerchio dei 12; nel Vitruviano c’è la “testa” dell’uomo in alto (ore 12, l’ora del mezzogiorno, quando il sole è più alto nel cielo) disegnato da Leonardo; nella Tavola Rotonda c’è Artù (che però fa parte dei 12); nella profezia di Daniele, la statua è in oro nella parte alta (ore 12) e via dicendo.

I simboli si ripetono e si sovrappongono, dando una visione complessa e ricca di dettagli da gustarsi e scoprire. La posizione di ogni singolo elemento è molto, molto importante e interessante, tanto quanto la visione d’insieme del tutto. E queste cose, Ovidio e gli antichi le conoscevano benissimo. Se hanno scritto è perché volevano che le conoscessimo anche noi, perché la Conoscenza ci salva dalla caduta in basso (vedi stella delle luminarie a Trento), ma se nessuno di noi li legge, beh… che le hanno scritte a fare?

Le 4 Età del mondo sono rappresentate anche nella simbologia evangelica, quando parliamo dei 4 evangelisti, con i 4 simboli del Toro, dell’Aquila, del Leone e dell’Angelo. Nel caso dei 4 simboli evangelici, si tratta della Sacra Quadriga della Profezia di Ezechiele, nel punto dove parla dell’Apocalisse. Quando si parla di queste cose nelle sacre scritture, visto che considerano cicli che si ripetono, si parla sempre anche di profeti e di profezie, se ci fate caso. Perché se conosci il ciclo che “si muove” e se sai in che direzione deve muoversi, sai anche dove vai a finire, più o meno.

Ovidio racconta della creazione delle 4 stagioni; lo sappiamo tutti che dopo l’inverno arriva la primavera e che dopo l’estate arriva l’autunno, no? E lo sappiamo che dopo il giorno viene la notte, no? e noi siamo in piena notte, ora. Potremmo profetizzare un cambio di stagione verso la primavera, o un’alba più o meno lontana, volendo? Prima Daniele, poi Ezechiele e poi molti altri, compreso Nostradamus; tutti si sono basati su questi elementi, che sembrano ovvii, ma allora perché la gente non li capisce? Basta leggere i classici, o la Bibbia e fare 4 ragionamenti di base e 12 di contorno, passando per il 3 fondamentale ;).

I 4 simboli evangelici; vanno letti esattamente in quest’ordine e magari più avanti ci scrivo un post sul significato specifico di ogni animale. Il toro, simbolo dell’evangelista Luca, l’angelo (che simboleggia l’umano evoluto), simbolo di Matteo, l’aquila che rappresenta San Giovanni (il Libro dell’Apocalisse è davvero magnifico e tutto il Vangelo di Giovanni è una meraviglia! 😉 ) e il leone di San Marco.

Provate a inserirli nello stesso schema di cui sopra, o nel quadrato vitruviano e in quest’ordine e poi chiedetevi perché proprio questi animali e non altri? E perché posizionati proprio nei punti di passaggio da un’Età del mondo all’altra? E perché abbinati proprio a questi 4 evangelisti? Non è che nei vangeli si dice più di quello che ci è stato raccontato fino ad oggi nelle prediche domenicali (per chi le frequenta)?. 🙂 Come? Nessuno vi ha mai detto ste cose? Nemmeno a me, ma le ho scoperte leggendo Ovidio lontano dai banchi di scuola! 😉

Penso che non serva dire che per rendersi veramente conto di cosa stiamo parlando, occorrerebbe analizzare nel dettaglio ogni singolo schema che ho postato qui, ma non si può fare ora, perché occorre andare oltre con il testo delle Metamorfosi. 😉

L’Uomo Vitruviano disegnato da Leonardo

Visto quante cose si possono scoprire leggendo 5 paginette? 🙂 Di buono, in tutto questo, c’è il fatto che dopo l’età del ferro, ricomincia l’età del Bronzo, quindi, forse, ce la possiamo fare in quanto specie, ma per Ovidio (e per tutti gli altri che ne scrissero), prima bisogna fare i conti con l’ira degli dei capeggiati da Zeus, che a fronte di tanta schifezza ferrosa, a una certa decidono di spazzare via tutto (vedi la profezia di Daniele). Ma di come questo avviene, di che cosa rimarrà e delle conseguenze, si parla nella prossima puntata. 😉

8 risposte a “Metamorfosi di Ovidio – 3”

  1. Avatar Sandro Dandria

    Ma non puoi lasciarci a metà……. Scherzo. Il lavoro che stai facendo è
    molto impegnativo e importante. Veramente brava. Sono completamente d’accordo con te su tante considerazioni. Aggiungerei che la smania di possesso e dell’avere cose ci fa spesso la forma col contenuto, il possedere un oggetto con la capacità di utilizzarlo correttamente. Avere un cellulare con una fotocamera da enne pixel non vuol dire essere fotografi. E l’incapacità di avere un corretto rapporto con le cose e di potercisi affezionare visto che sappiamo già all’inizio che la loro durata è a scadenza, la stiamo traslando anche ai rapporti personali. Quando un amico comincia a dimostrarsi un “problema” perché non la pensa esattamente come noi lo abbandoniamo come si fa con un oggetto tecnologico perché non sappiamo più riconoscere, citando un poeta meno importante di Ovidio ma, a suo modo, importante, che ” La costruzione di un amore spezza le vene delle mani….”

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  2. Avatar Sandro Dandria

    Manca un pezzo….”confondere la forma col contenuto”

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  3. Avatar Elena Delle Selve

    Si capiva lo stesso, Sandro, ti ringrazio. Hai detto cose vere e molto importanti; sull’amicizia, poi, di questi tempi non posso che darti ragione. Ho visto sfaldarsi rapporti che sembravano incrollabili nel giro di pochi giorni; ho visto crearsi ferite insanabili e irrecuperabili all’interno delle famiglie, scardinando legami in apparenza indissolubili e svanire l’armonia nei rapporti fra colleghi. Ho visto gli esseri umani chiudersi nel nulla delle proprie convinzioni, per paura, o solo per timore di non avere “sempre avuto ragione”, crogiolandosi in convinzioni che nemmeno sono le loro, ma pensano di essersi costruiti da soli. E infine, ho visto la paura trasformarsi in terrore, quando la consapevolezza che forse hanno fatto degli errori di valutazione, consigliati dalla fretta e dalla paura inculcata ad arte, ha fatto capolino con il dubbio. Il tutto è successo in poco tempo e in alcuni casi questo ha fatto cadere maschere e certezze, mentre in altri ha innalzato muraglie già alte da prima. La smania di possesso, per un po’ è passata in secondo piano, per qualcuno; per altri mai. Le amicizie e i rapporti che hanno resistito a tutto questo sono così rari, ma se ci sono, vanno tenuti da conto e preservati come oro puro, perché quelle vene spezzate, in questo caso, non sono state spezzate invano (onore al poeta). A che cosa è servito? A capire e a discernere fra ciò che ha valore e ciò che non ne ha. E a maturare la consapevolezza che va protetto con tutte le forze ciò che si è salvato.

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  4. Avatar Fairy Qu33n

    Giganti, pentacolo, distruzione, uomo vitruviano… Ti daranno della complottista sí. Nessuno guarda più e vede certe cose. Molti simboli sono cosí subdolamente usati che la gente recepisce passivamente ormai tutto senza farsi nessuna domanda, senza ragionare, senza pensare. E non leggono che questi romanzetti rosa che stanno instupidendo tutte. Sai, io al primo liceo ebbi un brutto approccio con il latino ma poi divenni un asso. Una volta capito il meccanismo tutto iniziò a quadrar benissimo e lo amai davvero tanto. Tanto che vorrei che tutti leggessero il DE AMICITIA di Seneca, visto che ormai l’amicizia è scomparsa. Un sentimento cosí nobile e puro distrutto dagli interessi materialistici ed erotici di tutti. Un mondo peggiore non mi poteva capitare e vorrei proprio credere che tutto questo è necessario per dividere la pula dal grano buono ma temo che resteremo davvero pochi noi che vediamo e saremo perseguitati, a quanto dicono le profezie, perchè la verità si cerca di sotterrarla in ogni modo. E quindi la prima mossa per vincere la verità è la svalutazione. La definizione coniata apposta, complottista, togli ogni valore alla verità di cui parliamo e che conosciamo. Cosí veniamo derisi e presi per folli. Purtroppo la tv, i mass media, e anche il web sanno fare ottimamente il loro lavoro di lavaggio del cervello e la nuova generazione Z che non conosce nulla di Ovidio e neanche di Seneca ha perso già il futuro ma non se ne cura. La distruzione subdola è iniziata già anni fa e Morte è colei che gira ormai per strada. Non ci resta che segnare l’uscio per non farci prender pure noi e cercare di mantenere questa fiamma di Luce ancora in vita per sconfiggere quelle tenebre che caleranno presto su tutti. Accendi la tua lanterna, è tempo di porla alla finestra perchè solo la nostra forza luminosa potrà sconfiggere il Male che tutto vuole distruggere. Sii forte, resisti anche tu, non farti deviare, sorella, il peggio deve ancora arrivare. 😞

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Bene, sono felice che ci sia chi è pienamente consapevole di ciò che ci aspetta! 🙂 Vedi, io lo so che non devo farmi illusioni, ma ho il mio modo di affrontare il buio; mi sono allenata per anni a camminare ad occhi chiusi, perché vivere in un mondo dove nessuno parla la tua lingua, dove nessuno ti sente, perché nessun sa ascoltare, dove nessuno ti vede, perché nessuno ti sa vedere e dove tutto è importante tranne ciò in cui tu credi con tutta te stessa, è esattamente come camminare ad occhi chiusi in un mondo già oscuro di suo. IN piena solitudine, tra l’altro, senza alcun riferimento. Ci sono abituata; a queste cose e a ben altre. Diciamo che nella sfortuna di vivere un’esistenza un tantino travagliata, ho avuto la fortuna di potermi temprare, sorella. E no, non mi spaventa più nulla, nemmeno Madama Morte; l’ho vista da vicino, mi ha sfiorata, mi ha parlato come si parla con chi ha poco tempo, mi ha fatto vedere che cosa accade a chi non la rispetta e figurati se adesso io mi preoccupo. Non ci sono “ismi” che mi possono appioppare che scalfiscono nemmeno lontanamente il mio buon umore, credimi. 🙂 La mia lanterna brilla da anni, anche per chi non l’ha mai potuta vedere e mi ha rischiarato il cammino, come fa tutt’ora; io non smetto di cercare solo perché sono capitata nel momento peggiore. Anzi, questo è il momento migliore per cercare davvero! Ed è quello che sto facendo. 😉 Potrei fare meglio, è vero, perché non sono perfetta, ma a giorni alterni, ce la metto tutta. 😀 Veniamo derisi, dici? E sai che mi tange?! Ma proprio nulla! Perché quel che pensano o dicono di me non è importante; è importante quello che io dico e penso di me per avere la forza di essere utile e al servizio degli altri; solo questo conta. E non importa se capiscono o non capiscono; c’è chi sa capire e io parlo con quelli. Io parlo con te e con chi come te “sente” nel modo in cui sento io. 😉 Non importa cosa fa o dice la tv, il web o media in generale; è importante cosa facciamo, diciamo e pensiamo noi. Tu dici di tenere la lanterna accesa? Ebbene, per tenerla accesa, occorre spegnere prima tutto quello che senti dire dagli altri. Occorre spegnere il condizionamento e il giudizio, o la paura del giudizio, che sono la stessa cosa. E io sono allenata da anni, a questo. 😀 😀 A volte ho qualche ricaduta, ma è umano; l’importante è rimettersi in carreggiata al più presto. Il peggio deve arrivare, dici? E che cos’è il peggio? La morte? La persecuzione? Non importa molto, se sei pronta a tutto, no? E io lo sono. Serenamente, pur aspettandomi quel che deve essere, io sono pronta; poi arrivi quel che deve arrivare. Certo non sfido il peggio, non lo chiamo; mi concentro sul meglio, questo sì, perché trovo che è di questo che c’è bisogno, per me e per tutti. Ci pensano già loro a risucchiarci l’energia che dovremmo impiegare a creare qualcosa di meglio. L’obiettivo non è vivere nel timore di quello che arriverà, ma vivere ADESSO come va fatto per costruire un mondo più degno. Tu hai una formazione classica; questa è un’immensa marcia in più; sfruttala e divulga quel che è necessario divulgare. Se rendi forti gli altri, diventi più forte anche tu, ma senza paventare catastrofismi o terrore, che a questo c’è già chi ci pensa da tempo; si può fare serenamente. 🙂 ❤

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  5. Avatar Walter Carrettoni
    1. Avatar Elena Delle Selve

      Non so per quale motivo, ma il tuo commento era finito fra gli spam; me ne sono accorta ora. Pardon. 🙂

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      1. Avatar Walter Carrettoni

        Succede. Don’t worry 😉

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