Non amo copia incollare citazioni o poesie, di solito; non per altro, ma il web è pieno di bloggher che raccolgono sapientemente il meglio della letteratura e della poesia internazionale, ma in questo caso voglio fare una piccola eccezione. Ho trovato una poesia; si intitola Un aviatore irlandese prevede la sua morte, di Richard Yates. Mi ha fatto pensare e ve la vorrei proporre.

Sento che troverò il mio fato
In un luogo tra le nuvole lassù;
Coloro ch’io combatto io non odio,
Coloro ch’io difendo io non amo;
Il mio paese è Kiltartan Cross,
Etnici compaesani i suoi pezzenti,
Non può alea nessuna menomarli
O rendere più lieti che in passato.
Non legge né dovere m’imposero la guerra,
Non uomini politici, né folle plaudenti,
Un impulso gioioso e solitario
Trasse a questo tumulto fra le nubi;
Ho soppesato tutto, valutato ogni cosa,
Gli anni avvenire parvero uno spreco di fiato,
Spreco di fiato gli anni del passato,
In bilico con questa vita, questa morte.

Buona giornata a tutti

6 risposte a “Quando i poeti risollevano l’animo”

  1. aleggia una certa malinconica amarezza….

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    1. …beh, sì. Il tema non è dei più allegri, ma ieri era un giorno speciale.

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  2. Come noi in bilico tra pacifismo e pensiero guerrafondaio, come noi che non odiamo ma neanche amiamo…
    Bella e triste poesia

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    1. Ci ho trovato anch’io davvero tanti riferimenti alla nostra condizione! Ed è triste, perché in effetti, a ben guardare, c’è rimasto poco da ridere.

      Piace a 1 persona

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