Perché un libro sulle erbe?

Ho scritto un libro raccogliendo quante più informazioni utili e possibili sull’utilizzo delle piante medicinali, perché mi sono resa conto che oggi la gente si affida ai farmaci industriali con una cieca fiducia e ne fa un abuso secondo me indiscriminato e forse eccessivo.

Lo trovate a questo link https://amzn.to/3AzMKt “E allora?! Ognuno è libero di fare un po’ come gli pare, no?!” Dirà qualcuno. Giustissimo, ma io sono una che non si ferma alle inconfutabili certezze, ecco; io sono una che da sempre vive nel dubbio e mi faccio molte, molte domande quando si tratta di argomenti delicati e importanti come quelli che, ad esempio, riguardano la mia salute.

Per molti anni io mi sono curata esclusivamente con le erbe; sono decenni che non prendo un’aspirina e sono riuscita a recuperare e a stare benissimo, anche quando avevo la schiena bloccata, anche quando ho avuto le solite influenze di stagione, anche quando per qualche motivo non ero al meglio delle mie forze, non mi sono mai affidata alla chimica industriale per guarire; non per altro, ma perché non era necessario, fortunatamente, eppure sono ancora qui e sto benissimo, grazie a Dio.

Chiariamo una fatto: io non sono contraria ai farmaci industriali, io sono contraria ad un uso smodato ed eccessivo di qualsiasi farmaco, industriale e non. Se non ne ho bisogno, non li prendo; quando ne ho bisogno, ovviamente come tutti ringrazio che ci sono e ne faccio uso; fortunatamente per molti anni non ne ho avuto bisogno, se non per tre anestesie dal dentista (che ovviamente ringrazio che c’erano) e a seguito di un’operazione a un ginocchio che mi sono rotta sciando, dove per forza di cose ho dovuto prendere (oltre all’anestetico per l’operazione) gli antibiotici per evitare infezioni. Per il resto, io non ho mai fatto la spesa in farmacia se non per prendere farmaci per altra gente.

La medicina ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e io do atto e sono grata a coloro che hanno studiato e scoperto rimedi importantissimi per la cura di patologie anche gravi; do atto a chi ha ricercato e trovato farmaci e metodi di cura essenziali, seguendo un’etica e una disciplina fondata sulla necessità di trovare dei rimedi per il benessere dei pazienti e delle persone che soffrono, ma non trovo utile affidarsi a sostanze farmacologiche se non è strettamente necessario. Chiarito questo, ciò vale anche per l’utilizzo delle erbe medicinali qualora queste presentano delle controindicazioni e questo può avvenire; per questo occorre conoscerle bene prima di utilizzarle.

Nel caso contrario, ovvero quando non esiste nessuna controindicazione, le erbe possono essere utilizzate anche come alimenti in tutta serenità. Purtroppo nei farmaci industriali questa condizione è rarissima; io ho l’abitudine di leggere i bugiardini quando qualche parente o conoscente mi dice che prende un farmaco prescritto dal suo medico e non ho mai trovato nessun farmaco di produzione industriale privo di controindicazioni, anzi; il più delle volte si leggono controindicazioni che io personalmente ritengo essere dei deterrenti del tutto convincenti per non usarli per nulla, tali farmaci. Ma questo non è un blog contro i farmaci, tutt’altro; questo è un blog che parla di erbe medicinali e punto.

Mi sono detta che molte persone usano i farmaci industriali per comodità, perché glieli prescrivono i medici e perché “di qualcuno occorre pur fidarsi, no?!” Ebbene io non trovo questi motivi sufficienti, soprattutto per patologie leggere e del tutto curabili anche con metodi meno invasivi, se non addirittura senza alcun tipo di farmaco; a volte bastano un paio di giorni di cibi leggeri o un breve digiuno per stare meglio. In alternativa ci sono le erbe, che sono poi le mie alleate, le mie amiche concrete, reali ed efficaci contro i malanni.

Ho pensato che se io posso trarre benefici dalle erbe, potrebbero fare altrettanto anche altre persone interessate a capire come vanno usate, no? E allora mi sono messa a scrivere un libro sulle erbe medicinali, ecco qua.

Poi ad ognuno la libertà di curarsi come e con cosa più gli aggrada, ovviamente, ma proprio perché siamo liberi di fare del nostro corpo quello che sembra meglio per noi, io direi di non scartare le alternative efficaci e prive di controindicazioni quando ci prende qualche malanno o quando vogliamo depurarci e prevenire i malesseri. Ovviamente tutto va fatto con cognizione di causa e con le dovute precauzioni e buon senso.

IN realtà se usate bene, le erbe possono essere di grande aiuto anche in patologie ben più gravi di un semplice raffreddore, ma io non sono un medico e questo lo voglio sottolineare; non mi prendo responsabilità che non mi competono.

In tal senso ad ognuno la scelta se seguire o meno le indicazioni che io voglio condividere in base alle esperienze fatte; io faccio del mio meglio per condividere delle conoscenze che a me hanno portato solo benefici, ma ognuno è libero e responsabile delle proprie scelte e delle proprie azioni, a maggior ragione quando si parla di questioni importanti e delicate come la salute.

In tal senso spero che il mio libro possa essere utile a qualcuno che vede la questione in un’ottica di possibile alternativa, ma da utilizzare con buon senso e senso di responsabilità, o a quanti sono semplicemente curiosi e vogliono conoscere un mondo sconfinato e davvero ricco di infinite sorprese e meraviglie, com’è quello delle piante medicinali e delle erbe aromatiche.

6 risposte a “Perché un libro sulle erbe?”

  1. Io sono cresciuta con una nonna che fin da bambina mi faceva bere il brodo di cicoria, di borragine e di cardi. E finchè è stata viva lei non son mai entrata in un ospedale per nessuna malattia. Morta lei tutto è finito. Non solo qui non trovo certe verdure selvatiche ma proprio ho perso del tutto la vita selvatica che lei voleva infondermi. Mia madre non mi ha mai fatto mangiare surgelati e merendine, nulla che avesse conservanti o coloranti. Era una testarda del minestrone e si alzava alle 5 per raccogliere e affettare 30-40 verdure diverse e semi. Ma adesso? Adesso ho scoperto gli integratori naturali, le perle supercostose che mi calmano l’ansia. A volte mi manca l’aria vivendo dentro casa, ho proprio bisogno del bosco, di respirare cielo e terra brulla. Non amo il cemento e odio questa civiltà umana. Sono una sciamana ma non so guarire da sola. Chissà che erbe trovi tu lí nella tua zona.

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    • Ciao Fairy Queen. Qui si trovano moltissime erbe, ma non riesco a metterle tutte in un unico volume. Le metterò un po’ alla volta, finché ce n’è, finché avrò forza di scrivere, in vari volumi. L’idea è questa, insieme a molte altre. Mia nonna era un po’ come tua nonna; in realtà tutte le zie di mio padre erano un po’ così e vivevano tutte in casa con noi; c’erano sette anziani nel maso dove sono cresciuta e li ho dovuti salutare un po’ tutti; alcuni me li ricordo benissimo, altri meno, perché quando io ero bambina, loro erano già anziani, ma ho assimilato anche senza volerlo tutta una serie di cose nel tempo. La generazione di mia madre e delle mie zie era già più distratta da questo fronte, ma le prozie erano tutte sul pezzo. IL brodo di cicoria, borragine e cardi deve essere qualcosa di portentoso!! Non sono contraria agli integratori; so che possono essere un valido supporto in tempi in cui gli alimenti acquistati nei supermercati non hanno più sostanza e sono poveri di micro e macro nutrienti, ma potendo ancora usare altro, per ora mi coltivo l’orto, raccolgo erbe e non li uso. Ti capisco quando dici che “ti manca l’aria”… io non sopporto lo stare rinchiusa; lo tollero per qualche ora, poi devo uscire, anche se fa brutto tempo. Non “odio questa civiltà umana”, ma decisamente non ne condivido i valori, gli atteggiamenti, la non-cultura; preferisco tenermene fuori il più possibile e frequentare persone che sento a me più “affini”. MI fa piacere averti incontrata, seppur virtualmente. 🙂

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  2. Complimenti per la tua pubblicazione! Io di erbe non so nulla, ma ho una nonna e una zia che sono esperte e amano queste cose. Spesso penso con grande rammarico di come tutto questo grande patrimonio culturale si stia progressivamente perdendo!

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